venerdì, 23 ottobre 2009
Nella trasmissione spazzatura di una televisione discarica va in onda la trasmissione di Barbara D’Urso: oggi si parla di integrazione.
Postato da: ecko alle ore 09:16 | commenti
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Lo scopo dei telegiornali: informare per disinformare
venerdì, 19 giugno 2009
Non più programmi di informazione, ma show televisivi in cui i giornalisti potrebbero benissimo essere sostituiti da presentatori o pubblicitari. Così si presenta agli occhi degli spettatori l'informazione televisiva italiana, sempre più governata da logiche di mercato e da pressioni politiche.Tg che costruiscono la propria agenda setting non mettendo più a centro l'informazione, ma l'Auditel e gli ascolti.
Eppure, in un Paese come l'Italia che è tra i più arretrati per quanto riguarda le nuove tecnologie, l'informazione televisiva rappresenta il principale mezzo di informazione. Se molti vedono Internet come il paradiso della vera informazione, questo mezzo è comunque ancora usato solo da una minima parte della popolazione italiana, composta soprattutto da giovani.
Chi guarda un telegiornale crede, ingenuamente, che quello che gli viene mostrato sia la realtà , sia ciò che di più importante è accaduto nel mondo. Ma non è così. I telegiornali mostrano ma allo stesso tempo nascondono,tagliano e omettono riuscendo in qualche modo a manipolare l'opinione pubblica e ad allontanarla da certi argomenti “caldi†che avvengono nella nostra società .
Lo scopo dei tg sta diventando quello di distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica da tematiche che possano mettere a dura prova la stabilità del sistema politico, sociale o culturale della nostra Penisola. Per evitare di essere screditati, però, i telegiornali devono mandare in onda anche servizi che critichino il sistema. Sono le cosiddette “fessure controllateâ€, ovvero critiche appositamente costruite per creare fiducia in quel telegiornale.
Modificare l'opinione pubblica significa anche creare suspense, emotività e suscitare emozioni negli spettatori. E' per questo che si da molto risalto alla cronaca. Uno stupro, un omicidio di un bambino riescono ad attirare l'attenzione dell'opinione pubblica e a creare emozioni distogliendo gli interessi delle persone da altri argomenti. Come per esempio una legge politica contraria agli interessi dei cittadini o la sentenza di un processo che vede coinvolti membri delle alte sfere della politica italiana.
Altro elemento che consente di manipolare l'opinione pubblica è la cronaca rosa. I telegiornali ci informano dettagliatamente sul nuovo matrimonio di quel vip o sulla gravidanza dell'altro. Diventeremo presto bravi chef seguendo i consigli di Gusto e della nuova rubrica di Studio Aperto, racconteremo ai nostri figli la storia dell'animale di turno vip allo Zoo di Berlino, ma mai ci parleranno del processo Mills, per carità . A chi può interessare?
Il problema più grave è la presunta sudditanza che i telegionali hanno rispetto al potere politico e i conflitti di interessi che entrano in ballo tra politica e informazione. Un dato che deve far riflettere è l'assegnazione del Premio oscar per la televisione come miglior telegiornale italiano dell'ultimo anno a Skytg24. Fa riflettere perchè il tg di Sky, pur seguitissimo, non è presente nelle normali reti analogiche del nostro panorama televisivo e quindi ha un bacino di utenza minore rispetto ai tg nazionali come Rai1, Tg5 e via dicendo. Eppure, pur appartenendo ad un'emittente privata il tg di Murdoch sembra essere il più “informativoâ€. E il tg1? Il telegiornale della rete ammiraglia della televisione italiana non dovrebbe essere il garante della corretta informazione?
Una polemica scoppiata in questi giorni si basa sulla diffusione di dati che mostrano come, nel biennio 2006 e 2007, durante il governo Prodi, gli spazi nei telegiornali riferiti alla cronaca nera siano raddoppiati passando dal 10,4% del 2003 al 23,7% di quelli del 2007. L'aumento di servizi dedicati a stupri, omicidi, rapine ha l'effetto di aumentare l'insicurezza nell'opinione pubblica. Tutto ciò, secondo il centrosinistra ha giocato un ruolo importante nelle elezioni del 2008 vinte dal centrodestra, che ha centrato la sua campagna elettorale soprattutto sui temi della sicurezza.
Non è mancata, ovviamente, la replica dei direttori dei telegiornali che si sono dichiarati estranei a qualsiasi gioco politico. Ma l'affermazione più significativa è stata quella di Mario Giordano, direttore de Il Giornale ed ex direttore di Studio Aperto: “ I grandi casi - Cogne, Erba, Garlasco - aumentano gli ascolti.†Ecco, dice bene Giordano: oggi è tutta una questione di ascolti. E di interessi.
Gerardo Adinolfi (fonte: http://informale.ilcannocchiale.it - 9.03.09)
Postato da: ecko alle ore 10:34 | commenti
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lunedì, 27 aprile 2009
Postato da: ecko alle ore 13:31 | commenti
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"Spegnete la tv per sette giorni"
lunedì, 20 aprile 2009
da Londra dilaga la protesta
E' il tredicesimo anno di "Tv Turnoff Week" e aderiscono sempre più telespettatori
LONDRA - Staccare la spina per sette giorni. E magari, se il risultato è incoraggiante, non riattaccarla più. E' l'obiettivo della "Tv Turnoff Week", la settimana della televisione spenta, una campagna ideata in Gran Bretagna e ripresa da numerosi altri paesi per provare a vivere senza tivù. Comincia oggi e finirà domenica, senza illudersi di poter realizzare una simile rivoluzione: ma i sostenitori dell'iniziativa aumentano e i suoi promotori sperano che come minimo serva a rendere la gente più consapevole, spingendo quelli che la televisione intendono tenerla accesa a guardarla un po' di meno. "Get out of the box", letteralmente "uscite dalla scatola", del video s'intende, è lo slogan stampato in migliaia di poster appesi nelle strade di Londra e di altre città inglesi. Fate un esperimento, dicono gli organizzatori: invece di guardare la tivù, stasera invitate i vostri vicini a fare due chiacchiere. I benefici, assicurano, saranno istantanei.
La settimana della tivù spenta è un'invenzione di David Burke, un americano di 44 anni trapiantato da decenni in Inghilterra. Tutto cominciò quando un amico gli mise in mano una newsletter anti-televisione: Burke lo lesse, si mise alla prova e da allora è il più ostinato combattente sul fronte della lotta al video. "Dal giorno in cui ho smesso di guardare la tv", racconta, "ho cominciato a vedere la società contemporanea occidentale con altri occhi. Di colpo mi sono reso conto dell'assurdità di entrare in una stanza in cui nessuno parla perché tutti sono ipnotizzati da uno schermo luminoso". Questo è il tredicesimo anno che lancia la "Tv Turnoff Week". La differenza rispetto al passato è che sempre più spettatori sembrano disposti a dargli retta. Lo scorso anno, in America, cinque milioni di persone hanno staccato la spina per i sette giorni della campagna.
Del resto studi e cifre sugli effetti dannosi della tivù, o meglio del guardarla troppo, si moltiplicano. Una ricerca della British Psychological Society afferma che guardare la televisione fa male alla salute, e una dell'associazione americana pediatri è giunta a simili conclusioni. Ma ci sono anche studi che affermano il contrario: dicono che la tivù rende più intelligenti ed è una fonte di intrattenimento di qualità , con show come Lost e I Soprano, che abituano il pubblico a un livello di complessità che un telespettatore di trent'anni fa non sarebbe stato in grado di capire. (fonte: laRepubblica.it)
Postato da: ecko alle ore 09:21 | commenti
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Chiambretti Night 16.04.09 Maurizia Paradiso sviene in diretta
Postato da: ecko alle ore 09:18 | commenti
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ANNOZERO; E SANTORO VINCE LA SERATA
venerdì, 17 aprile 2009
ROMA - Annozero ieri su Raidue vince la serata, almeno per quanto riguarda lo share, ottenendo il 20.84% pari a 5.277.000, un risultato eccezionale se si pensa che la miniserie tv Butta la luna su Raiuno, il programma più visto in prime time in quanto numero di spettatori, ha ottenuto il 19.73% di share pari a 5.299.000 (solo 22.000 spettatori in più del programma di Santoro).
SANTORO DIFENDE VAURO E ATTACCA GIORNALE
Michele Santoro dedica la cosiddetta puntata 'ripatrice' di Annozero a Vauro, sospeso dal direttore generale della Rai Mauro Masi per una vignetta sul terremoto, si toglie la soddisfazione di rispondere ironicamente al Giornale, fa pace con Guido Bertolaso e lascia spazio alla Protezione Civile. E' la cronaca di una puntata a due facce che si chiude con l'invettiva di Sabina Guzzanti che mette in scena un processo farsa a Vauro. Dopo una valanga di polemiche, gli attacchi di Berlusconi e Fini, e le decisioni del dg, Santoro si presenta davanti alle telecamere e, come di consueto, tiene un breve prologo. Difende a spada tratta Vauro, annunciando che tornerà già dalla prossima puntata anche perché lui e Annozero sono una cosa sola. Poi, l'affondo contro il Giornale, "protagonista di memorabili battaglie per la libertà di satira".
"Fate come Fede - dice il conduttore - che ha capito che, se non ci fosse Annozero, Berlusconi non vincerebbe. Noi siamo un Tg4 fatto bene. Lasciateci quindi lavorare: Vauro, che ora è San Pietroburgo, tornerà , Berlusconi vincerà e tutti saremo contenti". Immediata la replica di Mario Giordano, direttore del Giornale: "Se questa è la puntata del riequilibrio ... A me sembra piuttosto una puntata di sfida, di attacco e di rilancio". Vero Protagonista della puntata è Vauro, citato spesso da Santoro: si può dire che il vignettista è stato presente, nelle parole dei presenti e con le sue vignette: una serie di disegni per rappresentare la via crucis del precario, illustrate da un'altra autrice satirica, Francesca Fornario chiamata apposta da Santoro. Anche nei collegamenti dall'Aquila, gestiti da Sandro Ruotolo, si è parlato della vignetta incriminata, quella sull'aumento della cubatura dei cimiteri. Ruotolo è andato a sentire l'Arcivescovo Giuseppe Molinari, fra i primi a far scoppiare il caso. Molinari però - a sorpresa - cita un'altra vignetta, quella che ritrae Berlusconi nei panni di Nerone e questo fa dire a Santoro: "Caro direttore generale, abbiamo sbagliato vignetta. Questo significa che manca il corpo del reato...".
In studio il dibattito registra qualche frizione fra gli ospiti, in particolare fra Nicolò Ghedini (Pdl) e Antonio Di Pietro (Idv), mentre Titti Postiglione difende il ruolo della Protezione Civile come responsabile della sala operativa. Ruolo che, sottolinea Santoro, non è mai stato messo in discussione. Il giornalista riceve il ringraziamento di Guido Bertolaso e contraccambia, poi elenca le cifre che testimoniano l'impegno e la presenza della Protezione Civile sul territorio abruzzese colpito dal terremoto. La puntata vive momenti di particolare intensità quando parla la gente colpita dal sisma, in particolare il comitato dei ragazzi della casa dello studente. Santoro insiste sul tema della prevenzione e un giornalista della redazione di Annozero, inviato all'Aquila, chiede a Berlusconi se i tecnici potevano essere mandati prima ad eseguire i controlli preventivi. Ma, risponde il presidente, un'operazione di questo tipo è impossibile perché in Italia sono troppe le zone a rischio sismico. Ci si avvia alla fine: l'ultima parola è affidata Sabina Guzzanti che, in toga, recita la parte della pubblica accusa e processa Vauro, ovviamente in 'contumacia'.
fonte: ANSA
Postato da: ecko alle ore 11:30 | commenti
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TG1 7.4.09... ascolti record per terremoto
mercoledì, 08 aprile 2009
Il tg1 (7/4/09 ed. 13:30) elenca fiero tutti i dati di ascolto del giorno del tragico terremoto in Abruzzo: VERGOGNATEVI !
Postato da: ecko alle ore 12:00 | commenti
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